L’acqua è molto importante per il nostro organismo: per questo motivo ha da sempre alimentato credenze popolari simili a leggende metropolitane, in quanto per la maggior parte delle volte prive di basi scientifiche.

Ad esempio non è vero che l’acqua non dovrebbe essere bevuta durante i pasti, in quanto una quantità di acqua adeguata, poco oltre il mezzo litro, potrebbe favorire notevolmente i processi digestivi.

Dove si ecceda questa quantità si potrebbero al massimo allungare i tempi necessari alla digestione a causa della diluizione dei succhi gastrici.
Anche chi sostiene che l’acqua faccia ingrassare va evidentemente contro l’evidenza, in quanto essa non contiene calorie e le eventuali variazioni di peso derivanti dall’ingestione o dall’eliminazione di liquido sono ingannevoli, oltre che momentanee.

Anche sui tipi di acqua da preferire c’è molta confusione, a partire dal convincimento che sarebbe meglio preferire le acque oligominerali alle acque maggiormente mineralizzate se si vuole conservare la linea o porre rimedio alla cellulite.

I sali contenuti nell’acqua riescono a favorire l’eliminazione di quelli contenuti in eccesso nell’organismo.

Soprattutto nel caso dei bambini sarebbe meglio non utilizzare esclusivamente le acque oligominerali, ma alternarle con quelle più ricche di minerali, evitando quella diuresi eccessiva in grado di impoverire di sali minerali un organismo che, essendo nella fase di crescita, dovrebbe esserne provvisto.

Anche un altro convincimento, quello riguardante il fatto che il calcio presente nell’acqua non venga assorbito dal nostro organismo, è palesemente errato, come attestano alcuni studi elaborati in tempi più o meno vicini.

La capacità dell’intestino umano di assorbire il calcio presente anche in quantità consistente nelle acque viene addirittura considerata alla stregua di quella relativa al calcio presente nel latte.

E’ assolutamente falso che l’acqua gasata possa essere dannosa, sia che si tratti dell’acqua naturalmente gasata che di quella che viene addizionata con gas come l’anidride carbonica. Proprio l’anidride carbonica, per inciso, concorre a migliorare notevolmente la conservabilità del liquido. Naturalmente nel caso in cui la percentuale di gas si riveli molto elevata, ne possono sorgere problemi in coloro che già soffrano di disturbi gastrici o intestinali.

Non corrisponde a realtà il fatto che il calcio presente nell’acqua favorisca la formazione di calcoli renali.

Coloro che sono predisposti alla formazione di calcoli renali devono bere in abbondanza e più volte, senza alcun timore che il calcio presente nell’acqua vada a favorire la formazione dei calcoli. Non solo: è stato infatti dimostrato che anche le acque minerali ricche di calcio possono tramutarsi in un fattore di protezione.
In definitiva una lunga serie di luoghi comuni spesso basati su evidenti errori, ma duri a morire, che fanno capire come sarebbe il caso di conoscere meglio i tipi di acqua e i problemi (e i vantaggi) che possono provocare alla nostra salute.

La normativa sui tipi di acqua

Quanti sono i tipi di acqua esistenti? Per farci un’idea basterà ricordare che in commercio ci sono circa oltre 250 tipi di acqua minerale. Prima ancora di procedere alla loro classificazione e all’individuazione di quelle che possono arrecare i vantaggi più evidenti sotto forma di salute e benessere, occorre stabilire quali siano in effetti le peculiarità in grado di distinguerle da altri tipi di acqua non classificabili sotto questa dicitura. A rendere possibile la classificazione di un’acqua come minerale non sono solo le caratteristiche, ma anche la rispondenza alla normativa esistente.

Il riferimento è al D.L. emanato il 25 febbraio del 1992 e classificato con il numero 105, il quale va ad identificare con estrema precisione le acque definite “minerali”. In questa categoria rientrano soltanto le acque che, essendo originate da una falda o da un giacimento sotterraneo, provengono da una o più sorgenti naturali o perforate e per tale motivo presentano caratteristiche igieniche del tutto particolari e proprietà che possono essere vantaggiose per la salute. Questo perché:
– la profondità dell’origine è in grado di garantire la sua purezza, rendendole allo stesso tempo sicure ed affidabili da un punto di vista igienico, rendendo impossibile alcun trattamento;
– la natura e la configurazione idro-geografica della fonte rendono possibile a queste acque la conservazione in ogni stagione delle identiche caratteristiche chimico-fisiche ed organolettiche e di conseguenza delle stesse proprietà;
– la presenza di un contenuto di macro e micro elementi è tale da riverberare sull’acqua effetti favorevoli per la salute.

La classificazione delle acque

tipi acqua saluteIn relazione alla quantità e al tipo di sali contenuti, i vari tipi di acqua posseggono precise indicazioni e proprietà, indicate in modo chiaro a livello di ricerca scientifica, sulla base delle quali possono diventare oggetto di prescrizione e consiglio del medico di base. Soprattutto va ricordato il ruolo significativo svolto dalle acque minerali nel caso in cui il quantitativo dei minerali da esse contenuti contribuisca al raggiungimento dei fabbisogni giornalieri.
I tipi di acqua possono essere distinti in base al residuo fisso, ovvero alle sostanze residue ottenute a seguito della loro ebollizione alla temperatura di 180°. In questo caso, si distinguono nelle seguenti categorie:
– acque oligominerali diuretiche, le quali contengono una modica quantità di sodio e hanno la caratteristica di essere diuretiche, aiutando in tal modo la prevenzione dei calcoli renali;
– acque medio minerali digestive, in grado di rivelarsi utili per l’alimentazione degli sportivi e importanti al fine di reintegrare i minerali che vengono persi soprattutto nel corso dei mesi caldi;
– acque bicarbonate, la cui utilità è accertata ove occorra eliminare o tamponare l’acido gastrico;
– acque solfate, provviste di doti lassative;
– acque clorurate, la cui azione può essere lassativa e andare a riequilibrare l’intestino;
– acque calciche, indicate per tutti coloro che seguono diete povere di calcio a causa dell’intolleranza al latte, o per chi necessiti di calcio nelle ossa;
– acque magnesiache, dotate di proprietà purgative e in grado di favorire la dilatazione delle arterie, aiutando gli sportivi a prevenire i crampi;
– acque fluorate, utili per rafforzare la struttura dei denti, il cui utilizzo non deve però protrarsi nel tempo;
– acque ferruginose, preziose per chi abbia carenza di ferro o ne abbia un fabbisogno elevato.



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L’acqua è molto importante per il nostro organismo: per questo motivo ha da sempre alimentato credenze popolari simili a leggende metropolitane, in quanto per la maggior parte delle volte prive di basi scientifiche. Ad esempio non è vero che l’acqua non dovrebbe essere bevuta durante i pasti, in quanto una…

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Buon articolo sui tipi di acqua e salute

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